Mostra

Laddove gli anni non girano le pagine…

Mostra di Audrey Guttman

A cura di Maddalena Pelù

18 giugno – 30 settembre 2021

Il Salviatino ha il piacere di ospitare per la prima volta una giovane artista della scena contemporanea internazionale, Audrey Guttman, con la mostra dal titolo Laddove gli anni non girano le pagine.

L’artista belga proporrà dei collages ispirati al ruolo e alla posizione fuori dal tempo de Il Salviatino su Firenze, in cui lo sguardo dell’hotel e quello dell’artista si confondono e si intrecciano per reinterpretare i simboli e i clichés del capoluogo fiorentino.

Un unico sguardo, quello del Salviatino e quello dell’artista, che permette di accedere ad un nuovo spazio-tempo liberato dalle caratteristiche usuali di «presente, passato, futuro» e di «qua e là» accompagnandoci nell’intravedere un’altra possibilità di interpretazione sospesa e onirica laddove gli anni non girano le pagine.

Questo il titolo che dà nome al progetto, non solo riferendosi al movimento quotidiano dell’artista di girare letteralmente le pagine per prelevare le immagini che emergono, ma anche re-interpretando i simboli e i cliché fiorentini con un chiaro riferimento al verso di Poliziano nel Regno di Venere (Stanze 1:72):

Né mai le chiome del giardino eterno

tenera brina o fresca neve imbianca;

ivi non osa entrar ghiacciato verno,

non vento o l’erbe o li arbuscelli stanca;

ivi non volgon gli anni il lor quaderno,

ma lieta Primavera mai non manca,

ch’e suoi crin biondi e crespi all’aura spiega,

e mille fiori in ghirlandetta lega.

Un regno inventato inconsapevolmente dalla celebre raffigurazione botticelliana, individuato nel corso della storia come eterno giardino di bellezza e fertilità, e che corrisponde oggi in parte all’idea di Firenze.

Qui l’artista gioca con l’immaginario collettivo dell’universo femminile in parallelo con quello della città, dando vita ad un nuovo regno della tanto riprodotta Venere fiorentina in cui tutto è libero, sovvertito, scambiato, metaforico, grazie all’uso del collage. La tecnica di sovrapposizione e taglio crea la distanza perfetta per un cambiamento di prospettiva sul patrimonio artistico della capitale rinascimentale, dando vita ad una metamorfosi dello sguardo grazie a cartoline e altri oggetti cosiddetti “turistici”, che altro non sono che puri esempi di atemporalità.

La sovrapposizione del collage evidenzia i clichés e la bellezza di una città tra le più attraenti del mondo, riprendendo immagini di dipinti ‘clou’ del suo museo-bandiera: gli Uffizi.

Soggiogata dal classicismo di Firenze, dalla gloria culturale dei Medici, da quella colonia di menti creative, colte e illuminate, dalla profondità quasi intangibile della sua storia, Guttman sente la necessità di «tagliare» letteralmente all’interno di questo patrimonio per trovare un rapporto più equilibrato a tanta bellezza sovra-utilizzata.

Per questo, la posizione sentinella dell’Hotel Il Salviatino, un po’ fuori dalla città, in un tempo assoluto, ci offre la distanza perfetta per questo Belvedere Artistico che state per scoprire. 

Maddalena Pelù

Audrey Guttman (1987, Bruxelles) è un’artista multidisciplinare belga la cui pratica esamina il nostro rapporto con le immagini, materiali e immaginarie. Lavorando principalmente con il collage, tecniche miste e poesia, decostruisce e ricompone frammenti trovati per deviare le connotazioni stabilite e rivelare parallelismi inaspettati. Riprendendo il disordinepermanente della nostra coscienza, il suo lavoro rompe il significato e dà alla dissonanza contemporanea un senso di profonda sensibilità.

Guttman ha presentato mostre personali all'Hangar Photo Art Center (Bruxelles), alla Galerie Emilie Dujat e alla Galerie Art Sablon (Bruxelles), allo Spazio Nobile’s Studiolo (Bruxelles) e Futura Gallery (Pietrasanta). È stata anche inclusa in mostre collettive presso AVEE, Verbeke Foundation in Belgio, Museo dei Bozzetti, Rochester New York e Ground Control a Parigi.

Nel 2020 ha pubblicato un libro d'artista intitolato Making Arrangements. Successivamente le è stata assegnata la prima residenza artistica in assoluto presso l'Hangar Photo Art Center di Bruxelles.

Guttman ha conseguito un master di ricerca in storia dell'arte, teoria dell'arte e letteratura presso l'Ecole des Hautes Études di Parigi, un master presso l'Ecole de la Communication e una laurea in scienze politiche presso Sciences Po Paris. Vive tra Parigi e Bruxelles.

Per garantire la massima sicurezza è necessario prenotare la vostra visita alla mostra scrivendo a: curator@tearose.it

Per ulteriori informazioni sulla mostra e materiale fotografico scrivere a: ilsalviatino@salviatino.com

Mostra

Laddove gli anni non girano le pagine…

Mostra di Audrey Guttman

A cura di Maddalena Pelù

18 giugno – 30 settembre 2021

Il Salviatino ha il piacere di ospitare per la prima volta una giovane artista della scena contemporanea internazionale, Audrey Guttman, con la mostra dal titolo Laddove gli anni non girano le pagine.

L’artista belga proporrà dei collages ispirati al ruolo e alla posizione fuori dal tempo de Il Salviatino su Firenze, in cui lo sguardo dell’hotel e quello dell’artista si confondono e si intrecciano per reinterpretare i simboli e i clichés del capoluogo fiorentino.

Un unico sguardo, quello del Salviatino e quello dell’artista, che permette di accedere ad un nuovo spazio-tempo liberato dalle caratteristiche usuali di «presente, passato, futuro» e di «qua e là» accompagnandoci nell’intravedere un’altra possibilità di interpretazione sospesa e onirica laddove gli anni non girano le pagine.

Questo il titolo che dà nome al progetto, non solo riferendosi al movimento quotidiano dell’artista di girare letteralmente le pagine per prelevare le immagini che emergono, ma anche re-interpretando i simboli e i cliché fiorentini con un chiaro riferimento al verso di Poliziano nel Regno di Venere (Stanze 1:72):

Né mai le chiome del giardino eterno

tenera brina o fresca neve imbianca;

ivi non osa entrar ghiacciato verno,

non vento o l’erbe o li arbuscelli stanca;

ivi non volgon gli anni il lor quaderno,

ma lieta Primavera mai non manca,

ch’e suoi crin biondi e crespi all’aura spiega,

e mille fiori in ghirlandetta lega.

Un regno inventato inconsapevolmente dalla celebre raffigurazione botticelliana, individuato nel corso della storia come eterno giardino di bellezza e fertilità, e che corrisponde oggi in parte all’idea di Firenze.

Qui l’artista gioca con l’immaginario collettivo dell’universo femminile in parallelo con quello della città, dando vita ad un nuovo regno della tanto riprodotta Venere fiorentina in cui tutto è libero, sovvertito, scambiato, metaforico, grazie all’uso del collage. La tecnica di sovrapposizione e taglio crea la distanza perfetta per un cambiamento di prospettiva sul patrimonio artistico della capitale rinascimentale, dando vita ad una metamorfosi dello sguardo grazie a cartoline e altri oggetti cosiddetti “turistici”, che altro non sono che puri esempi di atemporalità.

La sovrapposizione del collage evidenzia i clichés e la bellezza di una città tra le più attraenti del mondo, riprendendo immagini di dipinti ‘clou’ del suo museo-bandiera: gli Uffizi.

Soggiogata dal classicismo di Firenze, dalla gloria culturale dei Medici, da quella colonia di menti creative, colte e illuminate, dalla profondità quasi intangibile della sua storia, Guttman sente la necessità di «tagliare» letteralmente all’interno di questo patrimonio per trovare un rapporto più equilibrato a tanta bellezza sovra-utilizzata.

Per questo, la posizione sentinella dell’Hotel Il Salviatino, un po’ fuori dalla città, in un tempo assoluto, ci offre la distanza perfetta per questo Belvedere Artistico che state per scoprire. 

Maddalena Pelù

Audrey Guttman (1987, Bruxelles) è un’artista multidisciplinare belga la cui pratica esamina il nostro rapporto con le immagini, materiali e immaginarie. Lavorando principalmente con il collage, tecniche miste e poesia, decostruisce e ricompone frammenti trovati per deviare le connotazioni stabilite e rivelare parallelismi inaspettati. Riprendendo il disordinepermanente della nostra coscienza, il suo lavoro rompe il significato e dà alla dissonanza contemporanea un senso di profonda sensibilità.

Guttman ha presentato mostre personali all'Hangar Photo Art Center (Bruxelles), alla Galerie Emilie Dujat e alla Galerie Art Sablon (Bruxelles), allo Spazio Nobile’s Studiolo (Bruxelles) e Futura Gallery (Pietrasanta). È stata anche inclusa in mostre collettive presso AVEE, Verbeke Foundation in Belgio, Museo dei Bozzetti, Rochester New York e Ground Control a Parigi.

Nel 2020 ha pubblicato un libro d'artista intitolato Making Arrangements. Successivamente le è stata assegnata la prima residenza artistica in assoluto presso l'Hangar Photo Art Center di Bruxelles.

Guttman ha conseguito un master di ricerca in storia dell'arte, teoria dell'arte e letteratura presso l'Ecole des Hautes Études di Parigi, un master presso l'Ecole de la Communication e una laurea in scienze politiche presso Sciences Po Paris. Vive tra Parigi e Bruxelles.

Per garantire la massima sicurezza è necessario prenotare la vostra visita alla mostra scrivendo a: curator@tearose.it

Per ulteriori informazioni sulla mostra e materiale fotografico scrivere a: ilsalviatino@salviatino.com

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